
Lampade IR di qualità superiore per le macchine Sidel SBO e Matrix
Quando abbiamo iniziato a costruire queste lampade di ricambio, avevamo un obiettivo preciso: far sì che funzionassero correttamente. Che si tratti di modelli SBO 4/6 tradizionali o di modelli della serie Matrix, queste lampade sono progettate per essere sostituite direttamente senza alcun problema.
Ottenere la giusta temperatura
Le macchine Sidel sono molto esigenti: è necessario utilizzare onde infrarosse a breve lunghezza d’onda per ammorbidire le preforme in PET, senza però bruciare il plastico e rovinare il prodotto finale. Ecco perché abbiamo impostato precisa la potenza e la tensione, in modo da rispettare le specifiche originali delle macchine SBO. Se si utilizza una linea di produzione ad alta velocità, è necessaria una notevole densità di calore. Per questo motivo, utilizziamo vetro di quarzo a pareti spesse, che impedisce ai tubi di piegarsi quando la temperatura diventa estremamente elevata.
Il problema del “collocazione perfetta”
La maggior parte delle lampade di ricambio fallisce a causa di differenze dimensionali anche minime. È frustrante: si cerca di inserirle forzatamente, ma si rischia di danneggiare i connettori. Noi abbiamo risolto questo problema: utilizziamo estremità delle lampade precisionemente lavorate, in modo che possano essere inserite correttamente. Che si tratti di connettori R7 o di quelli specifici per le macchine Sidel, queste lampade si inseriscono perfettamente. Inoltre, utilizziamo un sistema a ciclo halogenico per evitare che il filamento di tungsteno si evapori troppo rapidamente. In parole semplici: le lampade durano più a lungo prima di distruggersi.
Come utilizzarle
È un processo semplice: basta rimuovere il tubo vecchio e inserire il nostro tubo di ricambio. Le dimensioni delle lampade sono perfette, quindi non ci saranno spazi vuoti nella zona di riscaldamento. Un consiglio utile: se si desidera aumentare la potenza per accelerare i cicli di produzione, bisogna tenere presente che le fonti di alimentazione devono lavorare di più. Controllate anche i ventilatori di raffreddamento: se l’forno non riesce a dissipare il calore, le lampade si distruggeranno precocemente. Abbiamo progettato queste lampade per resistere a condizioni difficili, ma la fisica è la fisica… hanno comunque bisogno di poter “respirare”.